Abodi: «Serve un cambio di sistema, non basta un nuovo presidente»
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Abodi: Riforma del Calcio Italiano Necessaria, Oltre il Cambio di Nome
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha espresso la necessità di un profondo cambiamento di sistema nel calcio italiano, piuttosto che un semplice avvicendamento di presidenti. Durante un'audizione alla Commissione Cultura del Senato, Abodi ha sottolineato che, in vista delle prossime elezioni della FIGC (che vedono candidati come Giovanni Malagò e Giancarlo Abete), lo sforzo dovrebbe concentrarsi sull'elaborazione di un programma di riforme concrete.
Abodi ha criticato l'inefficacia di precedenti ampi consensi, come quello ottenuto dall'ex presidente Gabriele Gravina, nel tradurre i programmi in azioni. Ha evidenziato la mancanza di capacità nel conciliare gli interessi delle diverse componenti federali, auspicando una svolta che valorizzi gli interessi comuni del calcio, garantendo risultati e l'allargamento della base sociale.
Il Ministro ha ribadito che la sua attenzione ai problemi del calcio non è dettata solo dalle recenti difficoltà sportive, ma da una consapevolezza di criticità croniche. Ha elencato le iniziative governative a supporto del settore, tra cui l'istituzione di una Commissione indipendente per la vigilanza contabile sulle società professionistiche e l'operatività del Commissario per gli stadi. Abodi ha inoltre menzionato un contributo in equity di 100 milioni di euro dal Ministero dell'Economia per i club che intendono ammodernare gli impianti, sottolineando come gli interventi sugli stadi debbano superare l'orizzonte degli Europei 2032, data l'arretratezza generale delle strutture italiane.